"Mi ha chiesto 62 € a punto luce, è tanto?" Dipende da cosa conti. Il "punto luce" commerciale include il comando che lo accende — e chi li conta separati ti sta mostrando un prezzo dimezzato su quantità raddoppiate.
Il prezzario CCIAA Cuneo quota il punto luce incassato standard 67,87 € (89,42 il "medio"); in un rifacimento completo, dove l'elettricista lavora in serie, la stima di mercato è ~62 €. Il punto presa viaggia simile, i punti "comandati doppi" (deviata, invertita) un po' sopra.
"Mi ha chiesto 62 euro a punto luce, e tanto?" Dipende da cosa conti. Il "punto luce" nel linguaggio commerciale dell\'elettricista non e la lampadina: e tutto cio che serve per accendere quella luce, comando compreso. Dentro un punto luce ci sono la traccia nel muro (o il passaggio nel controsoffitto), il corrugato e i cavi dal quadro o dalla dorsale, la scatola, il frutto (l\'interruttore o il deviatore), la placca, il collegamento e la prova. E un piccolo impianto completo, non un pezzo. Ecco perche costa quello che costa: non stai pagando un interruttore, stai pagando il lavoro di portare la corrente fin li e renderla comandabile.
Qui sta l\'equivoco che falsa i confronti tra preventivi. Il punto luce commerciale include il comando che lo accende. Chi conta il punto e il comando come due voci separate mostra un prezzo dimezzato su quantita raddoppiate: "punto luce 35 euro" sembra meta di "punto luce 62 euro", ma se il primo poi aggiunge "comando 30 euro" a parte, il conto e lo stesso o peggiore. Quando confronti i preventivi elettrici, la domanda da fare e sempre la stessa: "quanti punti sono, e il prezzo include il comando?". Solo cosi paragoni la stessa cosa. E il tema al centro della rubrica due preventivi che sembrano uguali: le quantita e le definizioni contano quanto i prezzi.
Il Prezzario della Camera di commercio di Cuneo quota il punto luce incassato standard a 67,87 euro e il "medio" a 89,42; in un rifacimento completo, dove l\'elettricista lavora in serie su molti punti, la stima di mercato scende attorno ai 62 euro. Sono cifre di riferimento: il prezzo reale dipende dalla distanza dal quadro, dal tipo di muro e dal numero di punti.
Il numero di punti e cio che determina il costo dell\'impianto, e va pensato per stanza guardando come vivrai la casa. Una casa di 100 mq a norma CEI 64-8 di livello base ha tipicamente 55-70 punti totali tra luci, prese e comandi, per un impianto completo da 9.400-10.600 euro. Il soggiorno ne vuole di piu (prese multiple, TV, dati), la cucina ha prese dedicate per gli elettrodomestici su linee proprie, le camere una dotazione standard, il bagno le sue prese nel rispetto delle zone di sicurezza. La regola pratica per non pentirsene: conta i punti sul progetto e aggiungine il 20%, perche aggiungere una presa dopo, a muro chiuso, costa tre-quattro volte.
Il costo di un punto luce non e uguale ovunque: dipende dal muro. Nel forato moderno la traccia si apre in minuti; nei muri pieni o in pietra ante-1960 ogni centimetro e scasso vero, la resa dimezza e il costo del punto sale. E il motivo per cui lo stesso impianto costa il 20-35% in piu in una casa d\'epoca, e per cui su una casa vecchia il preventivo va fatto dopo un sopralluogo, non a distanza. Le alternative furbe per contenere il costo dei punti nei muri difficili: la controparete in cartongesso sulle pareti piu impiantate, il battiscopa tecnico per i percorsi orizzontali, il passaggio dal pavimento se si rifa.
Quando conti i punti, non fermarti a quelli ovvi: ci sono punti "invisibili" che, dimenticati, diventano una traccia nuova ciascuno. La presa per la ricarica dell\'auto elettrica o la sua predisposizione, il punto per il condizionatore in camera, la presa comandata per le luci esterne, il punto dati per lo studio o lo smart working, la presa in piu dietro il divano e il comodino, l\'alimentazione del cancello o della caldaia. Ognuno costa pochissimo se previsto ora, tantissimo se aggiunto dopo. Un buon elettricista, durante il sopralluogo, ti aiuta a pensare la casa "impiantata" per come la vivrai nei prossimi vent\'anni, non solo per come la vivi oggi: e uno dei valori del professionista rispetto al fai-da-te della predisposizione.
Alla luce di tutto questo, confrontare i preventivi elettrici sul prezzo per punto senza contare i punti e un errore: 55 punti a 70 euro battono 90 punti a 55 euro. Il metodo giusto e contare i punti sul tuo progetto (il preventivo StimaCantiere li calcola per stanza), chiedere a ogni elettricista quanti punti prevede e se il prezzo include il comando, e verificare che nel quadro ci siano le protezioni giuste. E ricorda: l\'impianto elettrico rientra nella detrazione ristrutturazione, quindi va pagato con bonifico parlante, e a fine lavori l\'elettricista deve consegnarti la DiCo: il saldo si paga contro quel documento.
Il numero e il tipo di punti cambiano anche col livello dell\'impianto. Il livello base (CEI 64-8 livello 1) e la dotazione minima di legge, quella dei 55-70 punti. Il livello standard aggiunge prese, circuiti dedicati e predisposizioni (TV, dati in piu stanze), portando l\'impianto al 15-25% in piu. Il livello domotico integra la gestione dei carichi, gli scenari di luce e il controllo da app, con un sovrapprezzo dal 40% in su. Piu punti e piu funzioni significano piu costo, ma anche una casa piu comoda e piu vendibile: la scelta va fatta su come userai davvero la casa, non sul rendering. E qualunque livello scegli, il momento per deciderlo e ora, in fase di rifacimento, perche aggiungere punti e predisposizioni dopo significa riaprire i muri.
Oltre ai punti luce e alle prese semplici, un impianto ben fatto prevede prese comandate e circuiti dedicati, ed e utile capirli per leggere il preventivo. Le prese comandate — accese e spente da un interruttore — servono per le luci da tavolo, le prese esterne, gli scenari serali: costano un po\' di piu perche richiedono il collegamento al comando. I circuiti dedicati sono linee autonome per gli elettrodomestici piu esigenti (forno, piano a induzione, lavatrice, pompa di calore, ricarica auto): ognuno ha la sua protezione nel quadro, cosi un guasto ferma solo quella linea e non tutta la casa. Piu circuiti dedicati significano piu sicurezza e piu comodita, ma anche piu punti e piu costo: e una delle differenze tra il livello base e quello standard dell\'impianto.
Sapere come si distribuiscono i punti aiuta a capire dove va il budget dell\'impianto. La cucina e la stanza piu costosa in punti: prese multiple sul piano di lavoro, linee dedicate per gli elettrodomestici, punti luce per il piano cottura e il tavolo. Il soggiorno segue, con prese per l\'intrattenimento, i dati, l\'illuminazione a scenari. Bagni, camere e corridoi hanno una dotazione piu standard. Nel contare i punti, la regola e pensare la stanza per come la userai: il numero di prese "giusto" oggi sara insufficiente domani, quando aggiungerai un dispositivo. E il motivo della regola del +20%: costa pochissimo prevedere qualche punto in piu ora, e moltissimo aggiungerlo dopo a muro chiuso.
Non tutti i punti sono uguali anche a parita di numero: la qualita dei frutti e delle placche conta. La serie civile — interruttori, prese, placche — e cio che tocchi ogni giorno, e la differenza tra una serie economica e una di qualita si sente nel tempo (i contatti che durano, i meccanismi che non si allentano) e si vede (le placche coordinate, i materiali). La scelta della serie va fatta una volta, all\'inizio, e scritta nel capitolato: cambiarla a meta casa e un guaio, perche le placche di serie diverse non si incastrano. Non e la voce dove risparmiare gli ultimi euro: una buona serie civile su 60-70 punti costa qualche centinaio di euro in piu e accompagna la casa per decenni.
Il livello domotico trasforma i punti da semplici interruttori a nodi di un sistema: le luci si gestiscono a scenari, i carichi si bilanciano per non far scattare il contatore, tutto si controlla da app. Ha senso quando risolve un problema concreto — case grandi, integrazione tra fotovoltaico, pompa di calore e ricarica auto, gestione da remoto della seconda casa — non per il fascino. Il costo aggiuntivo va dal 40% in su, e cresce con l\'estensione. La strategia intelligente per chi e indeciso e predisporre senza installare: durante il rifacimento si lasciano i cavi bus e gli spazi nel quadro, e la domotica si aggiunge quando e se la si vorra, senza riaprire i muri. Cosi non paghi oggi per una funzione che forse non userai, ma non ti precludi il futuro.
Il punto luce riassume una lezione che vale per tutto l\'impianto elettrico: le quantita e le definizioni contano quanto i prezzi. Un punto e un piccolo impianto completo, comando incluso; il suo prezzo di riferimento nel Cuneese e circa 62 euro (67,87 la voce CCIAA incassata standard); una casa di 100 mq ne ha 55-70 al livello base. Per confrontare i preventivi elettrici non guardare il prezzo per punto isolato, ma il numero di punti previsti e cosa include ciascuno, e verifica le protezioni del quadro. Conta i punti sul tuo progetto, aggiungi il 20% per il futuro, scegli una buona serie civile, e pretendi la DiCo al saldo. Il preventivo StimaCantiere calcola i punti per stanza: arrivi dall\'elettricista sapendo gia di cosa parlate.
Per avere un preventivo elettrico leggibile e confrontabile, chiedi che sia dettagliato: il numero di punti totali suddivisi per stanza, cosa include il singolo punto (comando compreso), il tipo e il numero di differenziali nel quadro, i circuiti dedicati previsti, le predisposizioni (TV, dati, domotica), e se la DiCo e compresa. Un preventivo "impianto elettrico completo 9.500 euro" senza il dettaglio dei punti non ti permette di capire ne di confrontare. Un preventivo che invece elenca i punti stanza per stanza, con il prezzo unitario e le protezioni, ti mette in condizione di valutare davvero: e la differenza tra affidarti alla fiducia e affidarti ai fatti. Come per tutti i lavori, cio che e scritto e verificabile ti protegge; cio che e riassunto in un totale ti espone. Genera i punti per stanza con il preventivo StimaCantiere e chiedi agli elettricisti di quotare su quella base.
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